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Articolo di NICOLO' GIUSEPPE BELLIA

DENARO IMMATERIALE

L’Associazione Bancaria Italiana auspica la sostituzione della moneta cartacea con quella elettronica, aprendo delle prospettive storiche estremamente importanti.

La smaterializzazione monetaria renderà inoccultabile il denaro.

Con tale Riforma in futuro non saranno più possibili furti monetari giacche' tutto il denaro esistente sarà in rete ed utilizzabile solo elettronicamente, ma mai asportabile dalla rete.

La sparizione del denaro cartaceo toglierà ai ladri l’oggetto della loro attività.

Ciò per quanto riguarda la finalità perseguita dall’Associazione Bancaria Italiana.

La gestione elettronica globale della ricchezza monetaria renderà possibile lo spostamento dei prelievi statali dal settore economico a quello monetario.

In passato ciò non è stato mai possibile in quanto l’occultabilità dei segni monetari impediva il prelevamento forzoso del fabbisogno statale e si è dovuto ripiegare verso la farraginosa fiscalità reddituale poiche' le attività economiche non erano facilmente occultabili.

La conseguenza di tale tipo di fiscalità è stata, da sempre, lo scarico dei prelievi sui prezzi, con conseguente costante svalutazione della Massa Monetaria (inflazione).

Inizialmente le Banche con il signoraggio recuperavano gli effetti dell’inflazione e quindi hanno assecondato gli Stati nelle loro continue richieste di prestiti, con creazione a proprio favore di denaro dal nulla, gravato di interessi. (Debiti Pubblici).

Con il crescere della dimensione del Mercato Economico Globale le perdite per inflazione hanno superato, per la Banche, i guadagni da signoraggio, tanto che recentemente si è assistito a fallimenti bancari o a salvataggi in extremis.

Con la moneta aurea, era comprensibile che le Banche concedessero agli Stati prestiti a rischio, gravati da interessi; ma con il crescere delle attività industriali l’insufficienza della quantità dell’oro, ha fatto sempre più spostare la creazione monetaria verso i segni cartacei, solo che il beneficio di tali creazioni, a costo nullo, restava alle Banche (signoraggio).

Oggi vediamo crescere l’inflazione in maniera irrefrenabile, con dànno, da una parte, del potere di acquisto dei Cittadini e dall’altro, della perdita di valore della ricchezza monetaria.

Lo spostamento del prelievo fiscale, dal Settore Economico alla Massa Monetaria è il solo rimedio capace di eliminare l’inflazione e il signoraggio; consentire, con beneficio di tutti, l’avvio di uno sviluppo economico adeguato all’attuale progredita civiltà industriale, con un iniziale forte recupero di valore monetario, per l’abbassamento dei costi della produzione defiscalizzata.

Inoltre, la crescente mancanza di posti di lavoro, derivata prevalentemente dall’introduzione fisiologica di macchine nei processi produttivi, per fini di concorrenza, crea l’altra fonte di grande sofferenza sociale:  la disoccupazione.

L’inurbamento progressivo ha reso la vita degli Esseri Umani dipendente dal denaro.

L’aver legato alla aleatorietà dei posti di lavoro la sopravvivenza dei Cittadini è un assurdo etico-sociale cui si può porre rimedio solo attraverso l’istituzione del Reddito di Cittadinanza Universale, capace di consentire a tutti, quale che sia la situazione soggettiva, una dignitosa sopravvivenza, dato che la produzione agricola e industriale è da gran tempo esuberante.

L’imposta Monetaria Unica - 6% annuo al posto dell’inflazione - è idonea a sopportare non solo il peso delle Spese Pubbliche, ma anche gli oneri per il Reddito di Cittadinanza Universale.

Con l’introduzione del Reddito di Cittadinanza Universale sarà possibile eliminare tutte le attuali irrazionalità delle strutture statali, nonche' le sovrabbondanze burocratiche.

Ciò farà sì che il costo della Macchina Statale si ridurrà rapidamente, tenuto conto che le eliminazioni degli esuberi, sia dal settore pubblico che da quello privato, troverà un valido ammortizzatore nel Reddito di Cittadinanza Universale che consentirà orientamenti lavorativi razionali e socialmente utili.

La saggezza dei Governanti futuri dovrà far vivere i Cittadini nella stabilità e nella ricchezza monetaria, mantenendo l’equilibrio tra le esportazioni e le importazioni: sfruttando appieno il progresso scientifico e tecnologico.

Nicolò Giuseppe Bellia – www.bellia2.com  

Tarquinia, 23 maggio 2008

Nicolò Giuseppe Bellia

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