L’attuale
crisi finanziaria dell’Occidente è causata
dall’Inflazione, che, a sua volta è causata
dalle Imposizioni Statali, che si scaricano
sui prezzi.
L’Europa potrà salvare se stessa e il mondo
dagli effetti disastrosi dell’Inflazione se raccomanderà ai suoi 27 Stati di adottare la Detassazione dei propri Settori Produttivi e
di reperire le risorse monetarie per le
Spese Pubbliche, attraverso un’Imposta
Monetaria Unica annuale del 7% (che non si
scarica sui prezzi e quindi non genera
Inflazione) sulle rispettive Masse
Monetarie.
Rapportiamo tale raccomandazione all’Italia
ed esaminiamo cosa ne deriva.
Togliendo dal Settore Economico tutte le
Imposizioni Statali (fiscali e
previdenziali) si ottiene immediatamente il
dimezzamento dei prezzi di mercato e quindi
il raddoppio del potere di acquisto del
denaro in generale e di quello delle
famiglie in particolare.
Parimenti l’ammontare delle Spese Pubbliche
si dimezzerà assestandosi a circa 300
miliardi di euro, cui occorre aggiungere i
circa 100 miliardi di euro di interessi del
Debito Pubblico.
La Massa Monetaria va convertita in moneta
elettronica.
Applicando l’Imposta annua del 7% sulla
Massa Monetaria elettronica di 6 mila
miliardi di euro, otteniamo un gettito di
420 miliardi, con un avanzo di 20 miliardi.
A questo punto si può procedere alla
istituzione del Reddito di Cittadinanza
Universale.
In regime di prezzi dimezzati si può
considerare accettabile un Reddito di
Cittadinanza di 250 euro mensili, pari a 3
mila euro annui ed a 180 miliardi di euro
complessivi, per i 60 milioni di Cittadini
Italiani.
Per ottenere ciò si potrà autorizzare
ciascuno Stato ad emettere mensilmente
moneta elettronica, per fornire il Reddito
di Cittadinanza ai propri Cittadini a
copertura della differenza mancante.
Con ciò la Massa Monetaria crescerà
annualmente fino a stabilizzarsi su un
livello tale che l’imposizione del 7% annuo
diverrà sufficiente a coprire sia le Spese
Pubbliche, sia il Reddito di Cittadinanza.
Con ciò avremo il raddoppio del potere di
acquisto dei redditi da lavoro, con un
ulteriore incremento mensile di 250 euro.
Ciò avvierà immediatamente i consumi
rivitalizzando le Aziende che inizialmente
assesteranno i nuovi prezzi su giusti
livelli ed adegueranno immediatamente le
offerte di beni alle cresciute richieste.
I Cittadini, con il Reddito di Cittadinanza,
potranno partecipare alla vita sociale su
base vocazionale e non sotto il solo stimolo
dei bisogni.
Con ciò cesserà il regime dei contratti
collettivi e ciascuno contratterà
individualmente secondo propria convenienza.
L’alta produttività dovuta al sempre
crescente impiego delle Macchine nei
processi produttivi, richiederà sempre più
mobilità e ciò avverrà sotto l’ombrello del
Reddito di Cittadinanza.
Il ministro Giulio Tremonti nel suo libro:LA
PAURA E LA SPERANZA – pag. 107 scrive:
e) spostamento
dell'asse del prelievo fiscale, dalle
persone alle
cose.
Pur vivendo nell'età del consumismo,
continuiamo a
pagare le imposte personali, le imposte
dell'idealismo. Si può (e si deve) dunque
spostare l'asse del prelievo fiscale
dalle persone alle cose: solo in questo
modo, infatti, i sistemi
fiscali possono reggere nell'età della
globalizzazione.
Questa filosofia politica (Tremonti e
Vitaletti, La fiera delle
tasse, citato) è diventata ormai sempre più
necessaria, ma
è possibile solo su scala e nella dimensione
europea;
Spero che il Ministro intenda per “cose” il
denaro che risulta ottimale a fini fiscali.
Nicolò Giuseppe Bellia –Tarquinia,
29 luglio 2008
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www.bellia2.com