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Articolo di NICOLO' GIUSEPPE BELLIA

 

 

ASSE FISCALE - DALLE PERSONE ALLE COSE

 

L’attuale crisi finanziaria dell’Occidente è causata dall’Inflazione, che, a sua volta è causata dalle Imposizioni Statali, che si scaricano sui prezzi.

L’Europa potrà salvare se stessa e il mondo dagli effetti disastrosi dell’Inflazione se raccomanderà ai suoi 27 Stati di adottare la Detassazione dei propri Settori Produttivi e di reperire le risorse monetarie per le Spese Pubbliche, attraverso un’Imposta Monetaria Unica annuale del 7% (che non si scarica sui prezzi e quindi non genera Inflazione) sulle rispettive Masse Monetarie.

Rapportiamo tale raccomandazione all’Italia ed esaminiamo cosa ne deriva.

Togliendo dal Settore Economico tutte le Imposizioni Statali (fiscali e previdenziali) si ottiene immediatamente il dimezzamento dei prezzi di mercato e quindi il raddoppio del potere di acquisto del denaro in generale e di quello delle famiglie in particolare.

Parimenti l’ammontare delle Spese Pubbliche si dimezzerà assestandosi a circa 300 miliardi di euro, cui occorre aggiungere i circa 100 miliardi di euro di interessi del Debito Pubblico.

La Massa Monetaria va convertita in moneta elettronica.

Applicando l’Imposta annua del 7% sulla Massa Monetaria elettronica di 6 mila miliardi di euro, otteniamo un gettito di 420 miliardi, con un avanzo di 20 miliardi.

A questo punto si può procedere alla istituzione del Reddito di Cittadinanza Universale.

In regime di prezzi dimezzati si può considerare accettabile un Reddito di Cittadinanza di 250 euro mensili, pari a 3 mila euro annui ed a 180 miliardi di euro complessivi, per i 60 milioni di Cittadini Italiani.

Per ottenere ciò si potrà autorizzare ciascuno Stato ad emettere mensilmente moneta elettronica, per fornire il Reddito di Cittadinanza ai propri Cittadini a copertura della differenza mancante.

Con ciò la Massa Monetaria crescerà annualmente fino a stabilizzarsi su un livello tale che l’imposizione del 7% annuo diverrà sufficiente a coprire sia le Spese Pubbliche, sia il Reddito di Cittadinanza.

Con ciò avremo il raddoppio del potere di acquisto dei redditi da lavoro, con un ulteriore incremento mensile di 250 euro.

Ciò avvierà immediatamente i consumi rivitalizzando le Aziende che inizialmente assesteranno i nuovi prezzi su giusti livelli ed adegueranno immediatamente le offerte di beni alle cresciute richieste.

I Cittadini, con il Reddito di Cittadinanza, potranno partecipare alla vita sociale su base vocazionale e non sotto il solo stimolo dei bisogni.

Con ciò cesserà il regime dei contratti collettivi e ciascuno contratterà individualmente secondo propria convenienza.

L’alta produttività dovuta al sempre crescente impiego delle Macchine nei processi produttivi, richiederà sempre più mobilità e ciò avverrà sotto l’ombrello del Reddito di Cittadinanza.

Il ministro Giulio Tremonti nel suo libro:LA PAURA E LA SPERANZA – pag. 107 scrive:

e)  spostamento dell'asse del prelievo fiscale, dalle persone alle cose.

Pur vivendo nell'età del consumismo, continuiamo a pagare le imposte personali, le imposte dell'idealismo. Si può (e si deve) dunque spostare l'asse del prelievo fiscale dalle persone alle cose: solo in questo modo, infatti, i sistemi fiscali possono reggere nell'età della globalizzazione. Questa filosofia politica (Tremonti e Vitaletti, La fiera delle tasse, citato) è diventata ormai sempre più necessaria, ma è possibile solo su scala e nella dimensione europea;

Spero che il Ministro intenda per “cose” il denaro che risulta ottimale a fini fiscali.

 

Nicolò Giuseppe Bellia –Tarquinia, 29 luglio 2008 - www.bellia2.com